FRAGLIA VELA DESENZANO

Visconti


Dar.fosson- Inserito il15 luglio 2011

Il Trofeo dedicato a Flavio Visconti. Creatività strutturale del vento. La regata dedicata alla memoria dell'architetto desenzanese, lucida mente innovativa con innata quasi obbligatoria e ideale passione per la vela.

 

La vela di Primavera in compagnia della regata dedicata a Flavio Visconti. Un appuntamento ormai abituale, che arriva nel 2006 alla trentaquattresima edizione. Occasione agonistica e momento di ricordo per la figura dell’architetto desenzanese, scomparso nel 1970, collegata strettamente allo sport velico di cui Visconti era grande cultore. Una storia d’amore quasi obbligatoria, quella dell’architetto con la barca a vela e la fraglia Vela desenzanese. Un sentimento tracciato fra le pieghe lineari del foglio di carta, che riverbera nel dopo lavoro lungo le direttrici dinamiche del vento. Perché Flavio Visconti era un’anima creativa a vari livelli. Nei suoi progetti, ancora presenti nella struttura portante non solo di Desenzano, l’anima vivace dell’innovatore, metteva in fila le difficoltà dell’erigere fabbricati, con la grazia e la leggerezza dell’artista. Per un’arte che Visconti interpretava con sapiente ed armonica duttilità. Mettendo in pratica, in anni in cui le costruzioni affidavano i loro primi piani al netto di regole e disciplina stilistica, quel modo slanciato e nitido di contenimento ed evoluzione degli spazi, che solo il carisma e la forza delle idee e la classe del progettista, erano in grado di far eseguire ad uno schieramento edilizio, quasi sempre votato alla religiosità speculativa.


Senza far retorica, sappiamo che succede anche ai giorni nostri. Purtroppo. E la differenza la fanno come sempre gli innovatori pensanti della classe di Flavio Visconti. Tranquilli. Non siamo fuori tema. Il vento, nell’arte come nella vela, cerca sempre la direzione più emozionante. Così la leggerezza del tocco sul tecnigrafo, Visconti era in grado di passarla, con discreta ed armoniosa dedizione, anche nel ventre ludico della sua passione da marinaio. Per questo catalogò immediatamente la formidabile genialità nel disegnare scafi di Ettore Santarelli. Per questo commissionò proprio a lui la sua barca. Piccolo gioiello strutturale che ancora, dopo quarant'anni, resiste e vola, quasi a ricordare le prime gesta di mastro Santarelli, in ragione delle esigenze del primo capitano. Come dire che le belle menti si accompagnano con facilità quando il vento dell’invenzione e della fantasia, corre forte come il Pelér del primo mattino. In qualche nota ecco il piccolo riassunto argomentato che precede e cadenza questo Trofeo velico intitolato a Flavio Visconti. Inneggiando al potere del vento. Sempre in movimento a dispetto delle regole, ma lucido condottiero di memorie e sensazioni, sottili e delicate, come tracce di esperienza caricate nell'archivio senza tempo del ricordo di una bella storia.