FRAGLIA VELA DESENZANO

Tridentina


Dar.fosson- Inserito il15 luglio 2011

Ad idearla fu l'ing. Michele Milesi, reduce della Campagna di Russia e appassionato di Vela. Anche quest’anno una delegazione dell'ANA di Desenzano depositerà una corona nel lago.

 

La leggendaria Brigata Alpina Tridentina. Il suo sacrificio e la sua regola patriottica, dentro i ricordi e le competizioni della Fraglia Vela di Desenzano. Da quarantunoanni una regata è dedicata a questo pezzo di storia. L’idea era venuta all’Ingegnere Michele Milesi, appassionato velista e reduce dalla Campagna di Russia, dove aveva combattuto sotto le insegne proprio della Divisione Tridentina. “Volevo rendere omaggio ai caduti di quella guerra – racconta Milesi – per conservarne la memoria locale con un segnale preciso e duraturo nel tempo.” Così nasce il Trofeo Tridentina, che coinvolge insieme ai regatanti anche gli Alpini della locale sezione ANA. Una bella commistione di valori che, partendo da un assunto drammatico come la tragedia di Russia, si rinnova nel segno di vela e montagna unite per un comune momento di aggregazione sportiva e solidale. Così ogni anno Ettore Beschi, Capogruppo della Sezione ANA di Desenzano, guida una delegazione che depone sul lago una corona in ricordo della gloriosa divisione. Ma perché proprio a Desenzano è così forte il legame con questa storia che dalla montagna passa per la guerra e il sacrificio? La risposta sta nella zona di reclutamento. Con il Garda che da sempre sosteneva la leva militare adornata da piuma e cappello. Per questo la storia della Tridentina, dell’Orobica, della Julia e di tutte le altre brigate, è una costante comune per molti residenti benacensi.


E la montagna, con le sue cadenze fatte di sistematicità e fatica inossidabili alle intemperie del tempo e del dolore, si sposa felicemente con questa gente di lago, dinamicamente aggregata al mondo della vela, del vento e dell’andar per lago o mare che sia. E per chi come l’ing. Milesi, la Russia e la guerra l’ha vissuta sul serio, questo ricordare collettivo che mantiene la sua forza emotiva nel consegnare un premio in onore di tanta sofferenza, è ancora oggi motivo di soddisfazione. "Sono felice che la Fraglia prosegua questa tradizione – spiega Milesi – che unisce la vela, di cui sono stato sempre appassionato, al sacrificio di molti soldati". Per aggiungere qualche elemento storico in più, ricordiamo che la Divisione Tridentina, guidata dal Generale Reverberi, fu protagonista dello sfondamento della sacca a Nikolajewka, scontro vittorioso per le armi italiane che aprirà la via del ritorno ai superstiti dell’ARMIR. Ma quanti morti. E quante gavette di ghiaccio simbolicamente perdute tra gli argini del Don. Quel vento freddo, quelle voci e quei dolori, restano attaccati, nei ricordi desenzanesi, anche attraverso una gara che organizza altri venti più delicati a servizio di fiocchi e rande. Per una genuflessione e un segno di croce conclusivi, idealmente raccolti in una corona d’alloro da far scorrere con delicatezza, lungo le correnti azzurre del nostro lago. Alle ore 12.30 è prevista l'uscita in barca per deposizione corona in ricordo della Brigata Tridentina