FRAGLIA VELA DESENZANO

La storia


Dar.fosson- Inserito il29 marzo 2011

Il 20 aprile 1958 Armando Gechele, Gianni Morabito, Mario Polettini e Carlo Perini, velisti desenzanesi non per caso, decisero di "Diffondere l'arte velica" a Desenzano.

Un gruppo di amici è dunque alla base della nascita della prima "Fraglia Desenzanese della Vela e del Motore". Questa l'originaria denominazione che oggi ha conservato il sostantivo Fraglia, termine di origine medievale, poi mutuato da Gabriele D'Annunzio, che identificava le corporazioni di arti e mestieri proprie del medioevo.

L'associazione sportiva venne di seguito riconosciuta dalla Federazione (allora Unione Velica) il 16 marzo del 1959 e ribattezzata nella attuale definizione di “Fraglia Vela Desenzano”.

 

La storia della Fraglia è dunque la storia della sua città, Desenzano, del Garda e della sua gente. Quella gente che sulle acque del più grande lago italiano trova occasioni di divertimento, di pratica sportiva, in un rapporto unico, diretto, con l'ambiente e il paesaggio del Benaco.

Dal 1958, la Fraglia è sempre stata un importante punto di riferimento nella vita sociale e sportiva della capitale del basso lago.

I risultati agonistici, da quel 1958,  non si sono fatti attendere: dal primo titolo italiano di Mario Peduzzi nella classe Dinghy 12 ,  ai molti altri conquistati col passare degli anni: 4 titoli mondiali, 9 europei e ben 60 (un primato per una società sportiva in Italia e, forse, in Europa) titoli italiani, nazionali e di Classe. Impossibile citarli tutti.

Ricordiamo solo che la Fraglia è stato l'unico circolo Italiano ad ottenere un primo, secondo e terzo posto nello stesso Campionato Italiano della agguerrita classe FIV "420" ad opera degli equipaggi Borzani Nicola - Della TorreBorzani Stefano - Portiglia Roversi - Brianzi.I campioni della Fraglia continuano così ad attraversare con successo i campi di regata di tutto il mondo. Splendida ad esempio la stagione 2001 di Luca Valerio, desenzanese doc che ha imparato l'abc della vela in Fraglia.

Il quella storica annata dopo i titoli italiano ed europeo con l'Asso 99, in ottobre, nel mare della Sardegna, Valerio conquista il titolo di campione del mondo dei Mumm 30, uno dei monotipi più diffusi al mondo, regalando alla Fraglia l'ennesimo alloro.